A Roma, tra pochi giorni si aprirà la Porta Santa della Basilica di S. Pietro che dà inizio ufficialmente all'anno giubilare. Papa Francesco romperà con il martello i sigilli del grande portone di bronzo della Basilica e darà inizio alle celebrazioni previste dell'apposita liturgia.

È così dal 1300. Benedetto Caetani, pontefice con il nome di Bonifacio Vlll, allora aveva indetto il giubileo come festa di pacificazione e di concessione dell'indulgenza plenaria per l'assoluzione dei peccati a tutti i fedeli che fossero giunti Roma per inginocchiarsi e pregare sull tomba dell'apostolo Pietro, primo pontefice della chiesa cristiana per volere dello stesso Gesù. Nasceva ufficialmente le via Francigena costellata di abbazie, monasteri, hospitia. È stato un grande successo. Dante Alighieri che vi partecipò come pellegrino, ha lasciato dei versi memorabili nella Divina Commedia.

Da quell data, la ricorrenza è stata celebrata ogni 25 anni, salvo qualche occasione straordinaria in più o qualche mancata proclamazione per cause di forza maggiore: guerre o per l'esilio in Avignone.

Il Grande Giubileo del 2000, proclamato da Giovanni Paolo II, ha visto un rifiorire di studi storici e religiosi attorno al tema giubilare, alla sua natura, alla storia e alle sue modificazioni nel corso dei secoli, anzi dei millenni. Com'è noto il giubileo cristiano affonda le radici nel patrimonio religioso ebraico.

Mi sono ricordato che anch'io, suggestionato dal grande dibattito storico-culturale sul tema, mi sono cimentato nella stesura di una storia dei Giubilei e sulle ragioni della loro celebrazione. È nato così I GIUBILEI. CRONACA DA BONIFACIO VIII A GIOVANNI PAOLO II. 1300-2000. Un'opera divulgativa che è stata apprezzata per il suo carattere informativo, la semplicità del linguaggio, la ricerca storica appropriata, la ricca iconografia.

Ho anche pensato di avventurarmi in una nuova edizione, comprendente i 25 anni trascorsi dal precedente, ma ho preferito rinunciare e lasciare intatta la vecchia edizione nelle poche copie superstiti, perché oramai esaurita l'edizione originaria.

L'augurio è che il Giubileo possa portare davvero pace e serenità ai popoli della Terra martoriata e una novella speranza di riscatto e misericordia.

Agostino Bagnato

Roma, 13 dicembre 2024

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