L’ALBATROS COMPIE 26 ANNI
Numero speciale della rivista - 4/2025
Non c’è più tempo. Bisogna conchiudere l’opera. Attardarsi con faticoso andare renderebbe penosa l’opera stessa e inadeguata la resa. Siamo arrivati a più di 100 numeri pubblicati della rivista “l’albatros” lungo l’arco di ventisei anni di vita. Copertina sempre uguale nel formato e nel colore, con la riproduzione di un’opera d’arte quasi sempre originale: dipinto, grafica o scultura. Oltre 12.600 pagine stampate.
Sempre puntualmente apparsa con lo stesso logo, il direttore responsabile e fondatore, il Comitato di Redazione che si è infoltito e qualificato con il passare del tempo.
I collaboratori sempre più qualificati, italiani e stranieri, per la costante crescita e qualificazione culturale. Molti ci hanno lasciati per l’inevitabile destino cui ognuno di noi è legato. Impossibile fare l’elenco: vogliamo ricordarli con un applauso sincero e un sonoro grazie per essere stati con noi.
Ora è l’ultima puntata del certamen.
Sergej Dronov, Agostino, olio su tela
L’ultima fatica sarà la preparazione di un video nel quale ciascuno di noi testimonierà la sua partecipazione e appartenenza a questa avventura, breve riflessione sul valore di questa esperienza nel vissuto di ciascuno.
Nello stesso tempo, per restare nel solco della tradizione, i testi potrebbero essere raccolti in un volume che potrebbe intitolarsi L’ALBATROS HA CESSATO DI VOLARE. Ma c’è tempo per decidere. Lo faremo tutti insieme.
Voglio ringraziare tutti per la vicinanza, la collaborazione, l’amicizia, la stima. Senza questa generosa presenza la rivista non sarebbe sopravvissuta alle avversità e alle difficoltà, compreso quelle finanziarie.
Tutto qui. Hic et nunc!
Agostino Bagnato
Roma, ottobre 2025