X Agosto
di Giovanni Pascoli
(San Mauro di Romagna, 31 dicembre 1855 – Bologna, 6 aprile 1912)
San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.
Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.
Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.
Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male! 
La famosissima poesia “X Agosto” è una delle opere più celebri del poeta italiano Giovanni Pascoli (nella foto), si trova nella Myricae, essa è dedicata alla morte del padre, assassinato in condizioni misteriose il 10 agosto del 1867, che segna profondamente la sua vita.
Ultimi articoli
- Seminiamo Arte
- Primarie, Papa straniero, la proposta di Mieli e il dilemma del diavolo
- L'affresco alla sezione del PCI di San Lorenzo a Roma
- Il corpo che resta
- Mariangelo Zappitelli: una finestra sulla realtà e sul pensiero
- il riscatto dell’amicizia contro le guerre
- Ragionando sulle primarie
- L’Ungheria volta pagina: la destra perde, ma la sinistra non vince
- Un protagonista e testimone del nostro tempo
- Una vittoria del NO al referendum bloccherebbe un disegno pericoloso…
Russia > Ucraina
Ricordando Roberto Bagnato
centenario pasolini
Dante
MAKSIM GOR’KIJ E L’ITALIA
Ricordo di Ernesto Che Guevara
IO CONTINUERÒ. LEONARDO DA VINCI
SARDINE
Afghanistan
Rocco Scotellaro
Piangono ancora le stelle? Poesia immortale sugli uomini e sull'universo
- Details