di Agostino Bagnato

Terremoto in Turchia e Siria
Aleppo in Siria e Adana in Turchia sono state investite da un sisma disastroso. Dopo le prime notizie che parlavano di circa 3.000 vittime, il numero è cresciuto di giorno in giorno, ad oggi – 14 febbraio – si contano più di 29.000 morti. Le distruzioni delle strutture civili sono molto elevate, come le abitazioni private. Le condizioni atmosfere sono proibitive: ha nevicato e in certe zone fa ancora molto freddo.



È scattata la solidarietà dell'Europa, della Russia, degli Usa e di tanti altri Paesi. Del resto, si tratta di una zona sismica tra le più pericolose del Mediterraneo e del mondo. Le norme sismiche non sono state adeguatamente rispettate, per cui la ricostruzione sarà l'occasione per introdurre rigorose procedure antisismiche. L'esperienza italiana in materia di terremoti insegna che non si può abbassare la guardia e che un grande piano antisismico è necessario. Le condizioni politiche e socio-economiche dellaTurchia e della Siria sono profondamente diverse da quelle italiane, ma la ristrutturazione del patrimonio edilizio pubblico e privato e delle infrastrutture resta la strada maestra per mettere in sicurezza i rispettivi Paesi.


la profonda spaccatura del terreno prodotta dal terremoto in un campo di ulivi


Alfredo Cospito e dintorni
Ma era proprio necessario che quattro dirigenti e parlamentari del PD, varcassero le porte del carcere di massima sicurezza di Sassari, dopo avere attraversato il mare Tirreno?
Se la motivazione di quella visita era di carattere umanitario, per accertare le condizioni di salute dell'anarchico insurrezionalista condannato al 41bis, sarebbe bastato un parlamentare, quale atto di umanità e non di solidarietà.


Alfredo Cospito

Ma ben quattro parlamentari, tra cui un ex ministro della giustizia, appare eccessivo e inopportuno. Sia per la vicenda in sé, sia poi poi per la strumentalizzazione che ne sarebbe seguita da parte degli anarchici e le polemiche inevitabili. Come puntualmente è avvenuto.
Ne valeva proprio la pena? Perché non si affrontano con rigore e fermezza le condizioni delle carceri italiane, sovraffollate e talvolta disumane? Nessuno può contestare la durezza del 41bis per mafiosi, assassini, criminali pericolosi, violenti e narcotrafficanti, l'isolamento necessario, anche se vanno garantite le salvaguardia in caso di pericolo di vita. Possibile che i quattro dirigenti del PD abbiano smarrito il senso di opportunità per una iniziativa umanitaria così delicata?


John Biden non invierà aerei F16 in Ucraina
Una buona notizia. Gli USA cominciano a capire che proseguire all'infinito con il riarmo incontrollato dell'Ucraina non porterà alla sconfitta militare definitiva della Russia e allontanerà sempre di più la composizione pacifica del conflitto, divenuto purtroppo europeo.
Si tratta di una decisione vera o di un messaggio strategico? Si vedrà nei prossimi giorni.


Un caccia F16 in volo

Intanto prosegue il forsennato agire di Paesi come Italia, Franciae Inghilterra, a fronte di una cautela sofferta della Germania. In questo stato di cose il comportamento di Putin e dei suoi generali continua a seminare morti, distruzioni, sofferenze terribili al popolo ucraino che mai dimenticherà quello che sta accadendo e invocherà giustizia e vendetta.
Basta armi e guerra! È tempo di pace, prima che sia troppo tardi.


Chi ha liberato il lager di Auschwitz?
Ieri è stata celebrata la Giornata Internazionale della Memoria per ricordare il genocidio nazista del popolo ebraico.
Proprio il 27 gennaio 1945 le truppe dell'Armata Rossa entravano nel campo di sterminio di Oswiecyn, Auschwitz, nelle vicinanze di Cracovia. Non sapevano cosa avrebbero trovato dietro il grande cancello sormontato dalla scritta Arbeit macht free.
Quando si trovarono di fronte l'orrore dei detenuti in fin di vita e i mucchi di cadaveri restarono sconvolti. Finalmente la verità sui lager, della cui esistenza il mondo sembrava non accorgersi, nonostante le voci sempre più diffuse, veniva a galla e l'orrore si impadronì dell'umanità ancora attonita.


Una delle terribili fotografie scattate all'arrivo dei sovietici nel campo di sterminio di Auschwitz

Molti anni dopo il 27 gennaio di ogni anno i superstiti si sono riuniti per rendere omaggio ai sei milioni di morti nei lager. Le vittime di origine russa e sovietica erano in maggioranza. Di conseguenza, L'URSS e poi la Russia sono state sempre presenti alla celebrazione della Shoa.
Il 27 gennaio di quest’anno no. Non sono stati invitati dal governo polacco. Con una motivazione che ha lasciato interdetti: si tratta di Paesi invasori. L'Armata Rossa che ha liberato la Polonia e gli altri Paesi orientali avrebbe invaso quei territori. Un travisamento della storia ridicolo se non fosse addirittura tragico.
Qualcuno ha provato a giustificate che si tratta dell'occupazione odierna dell'Ucraina. Ma cosa c'entra con la Shoa? La verità è che il mondo si sta avviando in una spirale di barbarie senza fine, in cui la storia non conta più, la verità è la giustizia possono essere vilipesi e l'odio tra le parti nell'attuale conflitto provocato dalla Russia può aumentare nell'orgia e nell'eccitazione del militarismo più esasperato.
Sembra di essere tornati al 1914 e alla corsa verso l'isteria interventistica, con D'Annunzio sulle piazze ad incitare alla guerra. Ahimè, sappiamo come è finita: il crollo di tre imperi plurisecolari e la nascita del mondo contemporaneo. Ma allora non c'erano le armi atomiche…

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