di Agostino Bagnato

illustrazione Marco Varriale
L'appello del presidente Sergio Mattarella non è stato ascoltato. Anche il governo italiano si è richiamato alla moderazione. E i aggiori partiti politici di maggioranza ed opposizione seguono con trepidazione lo scorrere del tempo.
Chi sostiene che la Flotilla opererebbe comunque nelle acque territoriali di Gaza ha un fondamento di ragione, ma la Striscia è occupata da Israele e Netanyhau non va per il sottile.
Un grave incidente non so a questo punto a chi gioverebbe, tranne che a creare ulteriori tensioni. Il risultato politico della missione in gran parte è stato raggiunto, riuscendo a consegnare gli aiuti. L'apertura di Corridori umanitari non è compito della Flotilla, ma dell'ONU, della UE e dei singoli Stati. Siamo sicuri che ognuno stia facendo la sua parte fino in fondo? Da qui il timore che Israele possa intervenire con violenza, come presenta la vignetta.
Speriamo prevalga la saggezza.
TRE GIORNI DI PASSIONE CIVILE PER GAZA CHE NON SARANNO DIMENTICATI
Cosa ha spinto milioni di cittadini a scendere in piazza, sfidare i primi freddi autunnali, la fatica? Pochi avrebbero creduto in questa straordinaria capacità di mobilitazione. Tra questi il sottoscritto.
Eppure il miracolo è avvenuto. Nel nome di Gaza che pochi hanno visitato e sanno dove si trovi esattamente; del popolo palestinese martoriato da decenni di soprusi e usurpazioni di territori in Gisgiordania da parte dei coloni israeliani; contro la prepotenza di Benjamin Netanyhau e del suo governo nazionalista che ha deliberato lo sterminio della popolazione di Gaza per annientare giustamente Hamas, organizzazione terroristica che si è impadronita del controllo della Striscia di Gaza dopo il ritiro israeliano deciso da Ariel Sharon.
Su quella costa, tra abitazioni sotterranee e villaggi è cresciuta una popolazione fino a due milioni di abitanti. Non tutti terroristi, ma sicuramente piegati al disegno criminale di Hamas.
Il 7 ottobre 2023 è partito da Gaza un folle atto di guerra contro Israele che non poteva restare impunito. Da qui la strategia della destra israeliana di eliminare alla radice il terrorismo islamista di Hamas. Ad ogni costo.
Chiunque si opponeva contro questo disegno criminoso di Netanyhau era considerato antisemita, dal governo di Israele e dalla destra sovraniista in Europa e nel mondo. Governi conservatori, stampa reazionaria, reti televisive appiattite sul pensiero dominante, giornalisti compiacenti hanno seminato per mesi fango su chi contrastava la politica di sterminio.
Questo stato di cose è durato mesi, tra nanifestazioni studentesche e qualche sciopero. Fino a quando non è scesa in campo la Global Sumud Fotilla, questa straordinaria iniziativa umanitaria che ha sfidato la potenza militare di Israele con una iniziativa senza precedenti. Da oltre 40 Paesi, sono partiti uomini e donne con barche per raggiungere Gaza e portare simbolicamente aiuti umanitari, sapendo che sarebbero stati fermati da Israele, arrestati e poi espulsi. Com'è regolarmente avvenuto, anche se quelle acque sono considerate internazionali.
Ebbene, coraggio, audacia, avventura, sentimenti romantici hanno spinto quegli uomini a osare, non ascoltando gli appelli di governi, autorità civili e religiose. Questo ha scosso la coscienza di milioni di cittadini italiani ed europei che, in ogni città, hanno dato vita ad una mobilitazione che non si vedeva dal tempo della guerra in Vietnam. Roma, Milano, Torino, Genova, Napoli hanno vissuto tre giorni memorabili di solidarietà e di internazionalismo. Sporcati da pochi criminali che hanno disturbato le manifestazioni con atti vandalici e scagliandosi contro le forze dell'ordine, a cui deve ancora una volta andare la solidarietà degli italiani.
Parigi, Londra, Berlino, Madridi: in ogni Paese UE è stato un immenso riversarsi sulle strade per chiedere la fine del massacro a Gaza.
Qualcosa si muove. A Sharm El Sheyck in Egitto lunedì cominciano trattative di pace dopo il cessate il fuoco israeliano. Donald Trump da una parte, oltre riconoscimento dellob Stato palestinese da parte di molti Paesi, tra cui Francia, Regno Unito, Germania, Spagna e anche il balbettio del governo italiano, hanno imposto le prime misure concrete.
Tre giorni trascorsi con passione stanno dando i primi frutti. Questa è la democrazia.